Cosa sono le librerie wxwidgets e wxpython

Wxwidgets è una libreria che si propone di aiutarci a scrivere programmi in c++ che funzionino sulle più comuni piattaforme (ossia windows, Mac-os e GNU/Linux) con una resa grafica che si adatta automaticamente al sistema su cui vengono usati al momento, cioè sono portabili e si integrano nei vari ambienti grafici come se il programma lo avessimo scritto apposta per quel sistema operativo. È un toolkit multipiattaforma.

Questo è possibile grazie alla caratteristica di wxwidgets di appoggiarsi a librerie grafiche diverse a seconda del sistema su cui è installato:

  • se abbiamo Windows 9x/ME, Windows NT,Windows 2000, Windows XP o perfino Windows CE, userà le librerie MFC
  • se abbiamo Mac-os userà Cocoa
  • se abbiamo GNU/Linux userà le librerie Motif(per la massima compatibilità) o più probabilmente le gtk2+; la scelta spetta a noi durante l’installazione delle librerie

Quindi wxwidgets su linux non è un’alternativa a gtk2(come pensavo io all’inizio) ma piuttosto la sfrutta, e per questo motivo a volte trovate la dicitura wxGTK al posto di wxwidgets, cioè wxGTK è la versione di wxwidgets culo e camicia con le GTK.

Wxwidgets non si limita ad aiutarci nella creazione della grafica, bensì possiede vari strumenti che migliorano la portabilità di programmi c++, ma siccome di c++ non ne capisco, mi limito a dire che questi strumenti si trovano nel modulo wxBase, già compreso e automaticamente installato insieme a tutto il pacchetto wxwidgets (volendo lo si può scaricare e installare separatamente).

WxPython è solo una libreria per usare da codice python la parte delle wdwidgets che riguarda la grafica, quindi non mi dilungo su di essa (ma troverà parecchio posto nei post a venire 😉 ). Anzi una cosa da dire c’è: per usare wxpython dobbiamo prima avere installato wxwidgets. Ovvio, no? forse per voi; io ci ho messo un po’ di tempo a capire che il pacchetto con i sorgenti di wxpython conteneva in realtà i sorgenti di wxwidgets, e in una cartella secondaria i sorgenti di wxpython, che in realtà non è una libreria ma due librerie, una con le wxpython attuali che a dire la verità si chiamano solo wx nei programmi python, e una con le wxpython vecchie che si chiamano effettivamente wxpython e stanno lì per retrocompatibilità. Incasinato? si, ma dovevo restituirvi un po’ della confusione che ho avuto in testa per tutto il pomeriggio…

Ricordando che dai repository di ubuntu è possibile installare la versione 2.6 sia di wxGTK(libwxgtk2.6-0) che di wxpython(python-wxgtk2.6), informo la gentile clientela che a breve scriverò un post su come ho fatto ad avere la versione 2.8 delle due librerie, uscite da forse un mesetto e non ancora disponibili nei repository ufficiali. State tunati 😛

Annunci

One response to this post.

  1. […] di un banale sudo apt-get install python-wxgtk2.6 che avrebbe fatto tutto al posto mio, ma in un precedente post avevo promesso che avrei fatto una guida su come compilare le fiammanti versioni 2.8, e così sono […]

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: