Alcune note sul comando tar

tar è un utile programma da riga di comando in grado di unire più file in un unico archivio (e comprimerlo, volendo) e di estrarre file da un archivio esistente (compresso o non).

La cosa simpatica e utile che ho notato (in Ubuntu, ma credo sia il comportamento predefinito) è che per estrarre un archivio gzip o bzip2 il comando è lo stesso, cioè si usano le stesse opzioni; precisamente:

tar -xf nomearchivio

in cui -x sta per --extract e -f sta per --file (seguito dal nome del file). Quindi, sebbene molte guide riportino addirittura quattro opzioni, non serve specificare -z per --gzip o -j per --bzip2 quando si decomprime, e neanche -v per --verbose, che serve solo a riempirci il monitor di messaggi che ci avvertono che l’operazione procede bene.
Un’altra cosa che non sapevo è che omettere il trattino davanti alle opzioni è considerato Old Option Style, quindi è sconsigliato, sebbene funzioni funzioni lo stesso (per retrocompatibilità).

Beh, che altro dire, se non che mi piacere avanzare nel mondo GNU/Linux con piccoli passi come questo? 🙂

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